5a Stagione Sinfonica "GRANDI SOLISTI" 2008
 
Settembre 2019

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46° Stagione "MUSICA DA CAMERA" 2007

Orchestra Pistoiese Promusica

Provo talvolta qualche difficoltà a mettere insieme le parole di questa abituale presentazione, semplicemente perchè la nostra stagione cameristica, che ha raggiunto tanti importanti traguardi di durata e di qualità, non ha certamente bisogno di autoincoronazioni verbali ripetitive e laudative in aggiunta ad un bagaglio storico, prospettico e futuribile che parla di sé con un linguaggio proprio che è quello della musica , della buona affidabile musica nostra compagna e maestra e del suo progetto attuativo. Le formule strutturali adottate nelle ultime passate stagioni che vanno incontro a diversificazioni di varia natura, sia nel contenuto che nell'approccio sono una esigenza importante e sentita da noi che predisponiamo e attuiamo i progetti , ma che deve essere percepita anche da ascoltatori attenti ed entusiasti la cui platea dovrebbe almeno teoricamente irrobustirsi e ingrandirsi proprio per non cristallizzarsi su posizioni elitarie che contrastano con gli effetti innovativi cercati e desiderati E' bene poi rendersi consapevoli una volta per tutte che quando si parla di musica cameristica riferita ad un periodo storico che ormai abbraccia secoli, chiamiamo in causa un meccanismo generatore che è la scintilla che ha acceso e accende tuttora il fuoco grandioso e spettacolare di tutto l'universo musicale creato, moderno e indelebile e per fortuna interamente e senza alcuna riserva fruibile. Dico, per esemplificare, che dietro un pensiero pianistico semplice ed essenziale si cela sempre la idealizzazione di un percorso più complesso e articolato spesso estremizzato negli esiti sinfonici o lirici che tutti più o meno conosciamo e apprezziamo. Il pianoforte è infatti probabilmente l'emblema della più pura visione cameristica della musica, ma lo sono il violino, la viola, il violoncello, la chitarra, la tromba e via discorrendo, considerati singolarmente o come espressione di un percorso musicale essenziale e autonomo che si identifica nel fondamento strumentale della “camera”. Il richiamo a questi semplici concetti che non hanno in sè niente di nuovo ma che sono troppo spesso misconosciuti nel possibile approccio specialmente nei confronti delle più giovani generazioni, diviene ancor più importante per stabilire relazioni virtuose al livello della capacità umana di cercare e di trovare sempre il meglio di sé negli angoli di bellezza sempre presenti del vivere quotidiano, almeno a livello musicale. Il richiamo conseguente a queste attenzioni che, ripeto, dovrebbe coinvolgere costruttivamente tutti gli appassionati, diviene in questo momento ancora più pressante e spontaneo per la crescente persistenza di una generale difficoltà economica legata alle risorse disponibili, pur in presenza, come ben sappiamo relativamente alla nostra stagione cameristica, di un vincolo singolare, privilegiato e duraturo che garantisce la stabile effettuazione della manifestazione nel tempo. Approfittiamo dunque ancora più della virtuosa circostanza per incrementare il valore collettivo di questo sforzo provando a creare interessi nuovi, a creare nuove attenzioni, a rinnovare entusiasmi e curiosità che hanno caratterizzato, almeno per quanto ci riguarda, questo nostro ormai lungo periodo di “reggenza organizzativa” in cui ha dominato fondamentalmente uno spirito di servizio che speriamo abbia dato, almeno in parte, i frutti sperati. Il programma di quest'anno non si discosta ovviamente dai vincoli di qualità che sono un obbligo imperativo. Lo sforzo importante che lo caratterizza, come spesso è accaduto nel recente passato, è quello di dare alla manifestazione quel carattere di originalità e di varietà sopra accennati che è utile per uscire dai vincoli della “seriosità”che a volte influenza negativamente l'approccio spontaneo con la musica cameristica. Speriamo come sempre nella condivisione e nella riuscita. Un grazie abituale e rinnovato è dovuto alla Fondazione Caripit, alla Promusica, a tutto il suo Staff, ai Presidenti, al Direttore artistico, ai Segretari, a tutti Voi che sostenete e sosterrete l'iniziativa che sento proprio dal mio dentro veramente come una grande”isle joyeuse” di debussyana splendente memoria.

A prestissimo.

Grazie per l'attenzione e auguroni di buon anno a tutti Voi.

Riccardo Ballati