Detlef Roth

Detlef Roth

Baritono

Detlef Roth è molto richiesto tanto per l’opera quanto per il repertorio concertistico.

Nelle ultime stagioni Detlef Roth ha debuttato come Pizarro nel FIDELIO – nuova produzione al Grand Théâtre de Genève – e come Graf Eberbach in DER WILDSCHÜTZ alla Semperoper di Dresda. Nella primavera del 2016 ha cantato nel ruolo Amfortas in una nuova produzione di PARSIFAL al Teatro Real di Madrid ed è stato invitato nel ruolo di Kothner in DIE MEISTERSINGER alla Scala di Milano.

Il suo repertorio concertistico include gli Oratori ELIAS e PAULUS di Mendelssohn, il REQUIEM di BRAHMS, le PASSIONI di J.S.Bach, i CARMINA BURANA di Orff e le opere di GUSTAV MAHLER, che ha cantato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada. I recenti impegni concertistici lo vedono protagonista nella LYRISCHE SINFONIE di Zemlinsky con l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, nel REQUIEM di Brahms con l’Orchestra Sinfonica di Bamberg, nella Sinfonia n. 8 di Mahler a Tokyo e sotto la direzione di Gustavo Dudamel al Festival di Salisburgo, in DAS LIED VON DER ERDE con la Essen Philharmonie e nelle SONGS di Charles Ives alla Tonhalle di Zurigo. L’artista è stato inoltre più volte ospite dell’Accademia di Santa Cecilia, a Roma, dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, nonché dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg.

Detlef Roth ha un vasto repertorio operistico che va da Creonte ne L’ANIMA DEL FILOSOFO di Haydn, ai ruoli mozartiani come Papageno, Sprecher e il Conte ne LE NOZZE DI FIGARO, al ruolo di protagonista in HANS HEILING e Lord Ruthven in  DER VAMPYR di Marschner, di Spielmann nel DIE KÖNIGSKINDER di Humperdinck e Lysart nell’EURYANTHE di Weber, fino ai suoi prediletti ruoli wagneriani come Wolfram nel TANNHÄUSER, Amfortas nel PARSIFAL (2008-2012 al Festival di Bayreuth – disponibile in DVD – e nel 2013 a Berlino, Lipsia, Bologna, Londra e Zurigo), Kurwenal nel TRISTANO E ISOTTA (2012, Salisburgo), Donner ne L’ORO DEL RENO e Heerrufer nel LOHENGRIN (2014, Vienna), e infine ai ruoli nelle opere di HENZE come Penteo ne LE BASSARIDI e Al Kasim ne L’UPUPA.

È stato invitato nei teatri dell’Opera di Amburgo, Berlino, Wien, Salzburg, Mailand, Rom, Parigi, Lione, Aix-en-Provence, Zurigo, Ginevra, Madrid, Amsterdam, Bruxelles, Washington e New York e ha lavorato con direttori d’orchestra come Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Wolfgang Gönnenwein, Sylvain Cambreling, Marek Janowski, Armin Jordan, Lorin Maazel, Charles Mackerras, Neville Marriner, Lorin Maazel, Kurt Masur, Kent Nagano, Simon Rattle, Wolfgang Sawallisch, Ulf Schirmer, Giuseppe Sinopoli, Pinchas Steinberg, Jeffrey Tate, Christian Thielemann e David Zinman.

L’artista ha un rapporto speciale con la musica barocca. Ha lavorato con ensembles quali l’Academy of ancient music di Berlino, il Balthasar Neumann Ensemble, il Collegium Vocale Gent, Concerto Köln, il Monteverdi Choir e l’Orchestra del XVIII secolo con direttori come John Eliot Gardiner, Giovanni Antonini, Thomas Hengelbrock, Frans Brüggen, Philippe Herreweghe, Ton Koopman e Trevor Pinnock.

La discografia di Detlef Roth include: FLAUTO MAGICO di Mozart (Sprecher) con il Monteverdi Choir sotto la direzione di John Eliot Gardiner (DG Archiv), la Sinfonia n. 8 di MAHLER con la Berlino Symphony Orchestra diretta da Kent Nagano (harmonia mundi), la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo diretta da David Zinmann (Arte Nova), l’ ORATORIO di NATALE di Bach, il REQUIEM di BRAHMS con la Rundfunk – Sinfonieorchester Berlin diretta da Marek Janowski (Pentatone), così come due CD con LIEDER DI SCHUBERT (Naxos). I CARMINA BURANA di Orff e il FLAUTO MAGICO di Mozart (Papageno) sono disponibili su DVD.

Detlef Roth è nato a Freudenstadt, in Germania e ha studiato canto con Georg Jelden presso la Musikhochschule di Stoccarda. Ancora studente, a 22 anni ha vinto il premio Belvedere a Vienna (1992) e solo due anni dopo si è si aggiudicato il primo premio e il premio del pubblico al primo concorso “Voci Wagneriane” a Strasburgo (1994).