Federico Maria Sardelli

Federico Maria Sardelli

Direttore

Ha fondato nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutto il mondo.
È direttore principale dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia e dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
È regolarmente ospite dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Orquestra de la Comunitat Valenciana, il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Moscow State Chamber Orchestra e molte altre.
Ha diretto nelle più importanti sale d’Europa, come il Concertgebouw Amsterdam, il Théâtre des Champs-Élysées Paris, la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, l’Auditorium Parco della Musica Roma, etc.

Ha inciso per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony, Dynamic, Brilliant. Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste di direttore e di solista. Due volte nominé ai Grammy Awards (1997, 2000).

Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite.
È membro del comitato scientifico dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato molti saggi e volumi monografici. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini.
Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogazione della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV).

La Regione Toscana lo ha insignito, «per l’eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d’Argento. Nel 2015 il suo romanzo L’affare Vivaldi (Sellerio) ha vinto il Premio Comisso per la Narrativa ed è diventato un bestseller, tradotto in molte lingue.

Federico Maria Sardelli è anche pittore, incisore ed autore satirico; ma questa è un’altra storia.