SUMI  HWANG

SUMI  HWANG

soprano

Un pubblico di 300 milioni di spettatori da tutto il mondo ha seguito nel febbraio 2018 la memorabile interpretazione dell’inno olimpico alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang del soprano coreano Sumi Hwang, che il New York Times ha lodato come «senza dubbio la stella della serata».

Dopo essersi laureata alla Seoul National University, Sumi Hwang ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera con Frieder Lang, Donald Sulzen e Céline Dutilly, perfezionandosi successivamente con Helmut Deutsch, Siegfried Mauser, Andreas Schmidt, Dalton Baldwin e Lorraine Nubar. Tra i suoi numerosi successi in concorso figurano il 1° Premio e il Premio del pubblico al concorso internazionale “Grandi Voci” di Salisburgo nel 2012, il 1° Premio al concorso Anneliese Rothenberger di Costanza nel 2013 e l’Emmerich Smola Förderpreis 2014 della rete televisiva tedesca SWR. Nel 2014, Sumi Hwang ha vinto anche il 1° Premio (International Queen Elisabeth Grand Prize) al prestigioso concorso Queen Elisabeth di Bruxelles.

Dopo questa vittoria, Sumi è entrata nell’ensemble del Theater Bonn per quattro anni. Da allora ha debuttato nel ruolo di Micaëla in Carmen, Lauretta in Gianni Schicchi e Susanna in Le Nozze di Figaro, tornando anche al ruolo di Liù nella Turandot di Puccini. Inoltre, Sumi si è costruita un vasto e variegato repertorio di ruoli tra cui Pamina (Die Zauberflöte), Almirena (Rinaldo), Leïla (Les pêcheurs de perles), Fiordiligi (Così fan tutte), Marzelline (Fidelio), Mimì (La Bohème) e Cleopatra (Giulio Cesare in Egitto). Ha anche cantato un ruolo principale in un’opera contemporanea – Lena in Vom Mädchen, das nicht schlafen wollte di Marius Felix Lange – e ha debuttato alla Wiener Kammeroper come Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart sotto la bacchetta di Stefan Vladar.

La notorietà della giovane artista è in continua crescita nel pubblico d’opera in tutta Europa e oltre: ha debuttato al Grand Théâtre de Genève come Pamina, e ha interpretato Norina ne I pazzi per progetto di Donizetti al Munich Prinzregententheater e la Principessa ne L’Enfant et les sortilèges di Ravel alla Korean National Opera. Gli impegni durante la stagione 2018/19 includevano il suo debutto all’Hessian State Theater di Wiesbaden, dove ha interpretato Donna Anna in Don Giovanni, per poi tornare a Bonn con lo stesso ruolo, Mimì in La Bohème di Puccini alla Daegu Opera House, e il suo debutto con la Wiener Akademie come soprano solista nella Sinfonia n. 9 di Beethoven al Musikverein di Vienna, così come in tour in Corea. Nel 2019/2020 sarà Micaëla (Carmen) in una nuova produzione dell’Hessian State Theatre di Wiesbaden.

Come solista, Sumi collabora regolarmente con il pianista Helmut Deutsch, con il quale è apparsa in concerti a Bonn e in Corea; ha inoltre cantato in Lussemburgo e a Washington D.C. alla Phillips Collection con il pianista francese Jonas Vitaud. Nell’ottobre 2015 ha debuttato nel Rosenblatt Recital alla Wigmore Hall al fianco di Helmut Deutsch. Il suo primo album solista con Helmut Deutsch uscirà nel 2019.

Sumi svolge un’intensa attività concertistica, soprattutto in Germania, dove si è esibita con la Deutsche Radio Philharmonie ed Enrico Delamboye, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR e Dan Ettinger, il SWF di Philharmonie e Charles Olivieri-Munroe, la Neue Philharmonie München e Ulrich Weder, la Osnabrücker Symphonieorchester e con la Lautten Compagnie di Monaco. Ha cantato il Requiem di Dvořák presso l’Herkulessaal di Monaco con Hayko Siemens, Ein Deutsches Requiem di Brahms con i Münchner Symphoniker e Benedikt Haag, Arie da Concerto di Mozart accompagnata da Sakari Oramo e la BBC Symphony Orchestra, apparendo anche come Giannetta ne L’elisir d’amore in forma di concerto a Bad Kissingen. Nel 2014 ha cantato insieme al soprano Diana Damrau alla Staatskapelle Dresden nel concerto di Natale per il Presidente della Germania, diretto da Patrick Lange e trasmesso dalla ZDF.

Sumi ha inoltre eseguito il Requiem di Mozart con la Netherlands Radio Orchestra diretta da Markus Stenz al Concertgebouw di Amsterdam, Dichterliebe di Christian Jost al Festival internazionale di musica di Tongyeong, Puzzles and Games from Alice in Wonderland di Unsuk Chin sotto la bacchetta di Christophe Eschenbach.

Altre apparizioni nel 2019/2020 includono due esecuzioni in forma di concerto de La Bohème di Puccini con la KBS Symphony Orchestra di Seoul, la Sinfonia n. 9 di Beethoven con la Seoul Philharmonic Orchestra e Markus Stenz, Fidelio di Beethoven in forma di concerto con l’Orchestra Sinfonica di Stavanger, Dichterliebe recompsed di Christian Jost con la Staatsorchester Saarbrücken e Ein Deutsches Requiem di Brahms con l’Orchestra Leonore diretta da Daniele Giorgi. Molto atteso è il suo debutto con la Indianapolis Symphony Orchestra come solista nella Missa Solemnis di Beethoven, con il loro direttore principale Krzysztof Urbanski.