Ugo Pagliai

Ugo Pagliai

Attore

Nato a Pistoia, cominciò a frequentare il teatro da piccolo, seguendo in particolare le programmazioni fiorentine. Già nella sua città natale ebbe modo di avere esperienze come attore, ma in questa direzione si volse decisamente con l’iscrizione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica (1958). Dopo il diploma fece parte della compagnia Randone-Fortunato poi, dal ’61 al ’63, si legò alla compagnia “I nuovi”, diretta da Guglielmo Morandi per la tv. Nel ’63-’64 fu presso la Stabile di Genova, diretta allora da Luigi Squarzina, partecipando a Ciascuno a suo modo (Pirandello) e a Corte Savella (Anna Banti). In questo periodo figurò nel cast de Il conte di Montecristo, elaborato per la tv da Edmo Fenoglio. Seguì un anno allo Stabile di Roma e, subito dopo, allo Stabile d’Abruzzo. Tornato più assiduamente alla televisione, dopo I corvi di Beque e una Maria Stuarda (con Anna Proclemer), interpreterà nel ’69 la parte di Lawrence d’Arabia ne L’aviere Ross, di Rattigan, regia di Giuseppe Fina. Seguirono Prima pagina, Un cappello pieno di pioggia, di M. Gazzo (1969); Le cinque giornate di Milano (regia di Leandro Castellani), Epitaffio per Gorge Dillon di J. Osborne e Il segno del comando di D’Anza, Bollini, Guardamagna (1970) che lo rese famoso. Seguirono un gruppo di sceneggiati tra i quali: Dimenticare Lisa (regia Nocita), Paura sul mondo (regia D. Campana), La baronessa di Carini (regia D’Anza), La dama dei veleni (regia di Blasi). Dal ’73 tornò a essere sempre più presente sulla scena. Con Rossella Falk interpreta Trovarsi di Pirandello, con la regia di Giorgio De Lullo. Nel ’75-’76 formò una compagnia in cui figuravano anche Lilla Brignone e Paola Gassman. Dal 1979, facendo Compagnia insieme a Paola Gassman, ha affrontato numerosi testi teatrali conseguendo un grande successo.

Accanto a questa intensa partecipazione alla vita teatrale per la quale nel 1988 ha ricevuto il Premio speciale “Flaiano”, Pagliai ha proseguito la sua collaborazione con la tv, prendendo parte a commedie e sceneggiati con ruoli primari (Amico mio, o per la tv francese Arsenio Lupin) e anche partecipando a famose trasmissioni come La grande notte in più di 50 puntate. Per il cinema numerose sono state le partecipazioni: con registi che vanno da Giovanni Fago a Luigi Comencini con cui ha girato Dio mio come sono caduta in basso e Cuore per la tv.