Floema – incontri musicali 9, 10 e 11 novembre


Floema – incontri musicali 9, 10 e 11 novembre

Ancora un fine settimana all’insegna della musica d’arte a ingresso libero targata Floema, il progetto promosso dall’Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con la Fondazione Pistoiese Promusica e il sostegno della Fondazione Caript con l’obiettivo di connettere i musicisti dell’Orchestra Leonore con le realtà operanti sul nostro territorio per sviluppare un vero e proprio ecosistema musicale.

Dopo aver inaugurato con successo il primo ciclo di appuntamenti in Valdinievole lo scorso weekend, Floema torna venerdì 8 novembre (ore 17.30) a Pistoia presso la Fondazione Jorio Vivarelli, per proseguire sabato 9 novembre (ore 17.30) a Uzzano nel Palazzo del Popolo, e concludere domenica 10 novembre (ore 11) nella Sala storica delle Terme Excelsior di Montecatini Terme.

Il duo costituito dal violinista Duccio Ceccanti (spalla dei secondi violini dell’Orchestra Leonore) e dal pianista Antonino Siringo sarà protagonista dei prossimi incontri musicali per un programma che racchiude in sé tre linee tematiche del progetto Floema: i due cicli “Caro Johannes” e “Genio italiano”, dedicati all’integrale della produzione cameristica strumentale rispettivamente di Johannes Brahms e Nino Rota, e l’attenzione alla musica nuova attraverso numerose composizioni commissionate espressamente per Floema.

Il Tempo di sonata per violino e pianoforte è il quarto brano in ordine di tempo scritto da Michele Ignelzi appositamente per Floema e verrà proposto a Pistoia in prima esecuzione assoluta. Come dice il suo nome, è nella forma d’un primo movimento di sonata, ma cerca anche – come fanno esempi illustri di quella tradizione formale – di condensare in un solo movimento l’articolazione d’una sonata intera in più tempi.

Le tre Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms (le sole da noi conosciute, dato che altre tre opere simili, scritte precedentemente, furono distrutte dallo stesso autore) appartengono al periodo della sua maturità creativa, e più precisamente all’arco temporale nel quale Brahms stava concludendo la sua esperienza di sinfonista e tornava alla prediletta musica da camera. La Sonata n. 1 in sol maggiore op. 78, proposta in questo programma, fu scritta fra il 1878 ed il 1879 utilizzando il materiale tematico di due Lieder pubblicati alcuni anni prima nella raccolta dell’op. 59: Regenlied Nachklang, entrambi pensati come omaggio a Clara Schumann. Il tema del Regenlied (“Canzone della pioggia”), particolarmente amato da Brahms, viene sviluppato nell’Allegro finale, ma si avverte anche negli altri tempi, secondo quel gusto della variazione e della costruzione ciclica in cui si ritrova la sigla stilistica del musicista.

Nino Rota appartiene a quella genia di musicisti che hanno vissuto in un momento particolare, intenso, sia nel mondo della cultura che nel mondo della musica: nato a Milano nel 1911 e morto a Roma nel 1979, attraversò tutti gli sconvolgimenti artistici di quei decenni. Se la fama di Rota si deve soprattutto alle musiche per il cinema – fu infatti l’alter ego musicale di Federico Fellini, componendo le musiche per tutti i film del Maestro riminese dal 1952 al 1978 – fu però autore prolifico anche nel campo della musica da concerto. Rota ha esplorato ogni genere, perseguendo sempre con coerenza la ricerca dell’essenza della musica, e sviluppando così il suo personale linguaggio e la sua inconfondibile cifra stilistica, al di là delle mode e delle tradizioni di mercato.
La sua Sonata per violino e pianoforte, scritta all’età di 26 anni, è una testimonianza diretta dei riflessi di sonorità nuove, nelle quali si collocano due mondi diametralmente opposti, tra ritmi scheggiati e melodie romantiche, in uno splendido esempio di equilibrio formale, ricercato e raggiunto nella composizione, mai prolisso o eccessivamente divagatorio nell’esposizione delle idee tematiche che riescono anzi a trovare il loro naturale compimento.

Per quanto riguarda l’ospitalità, da sottolineare la nuova collaborazione con Terme di Montecatini SpA, che accoglie per la prima volta Floema nella Sala storica delle Terme Excelsior. Quello di domenica 10 novembre sarà il primo di cinque incontri musicali che si svolgeranno nel complesso termale fino ad aprile 2020: una nuova, splendida tessera che si aggiunge al mosaico del progetto Floema.

TUTTI GLI INCONTRI SONO A INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI.

Info 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it


VENERDÌ 8 NOVEMBRE ore 17.30 – Fondazione Jorio Vivarelli, Pistoia
SABATO 9 NOVEMBRE ore 17.30 – Palazzo del Capitano del Popolo, Uzzano Castello
DOMENICA 10 NOVEMBRE ore 11.00 – Sala storica delle Terme Excelsior, Montecatini Terme

Programma:

Johannes Brahms Sonata n. 1 in sol maggiore per violino e pianoforte, op. 78 – ciclo CARO JOHANNES
Nino Rota Sonata per violino e pianoforte – ciclo GENIO ITALIANO
Michele Ignelzi Tempo di Sonata per violino e pianoforte (nuova composizione per Floema – PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA)

Interpreti:
DALL’ORCHESTRA LEONORE: Duccio Ceccanti violino

CON Antonino Siringo pianoforte

In collaborazione con: Fondazione Jorio Vivarelli, Accademia Musicale Uzzanese “G. Puccini”, Comune di Uzzano, Terme di Montecatini S.p.A.

 

Floema è un progetto della Fondazione Pistoiese Promusica che nasce con l’obiettivo di far giungere nutrimento musicale in profondità nel tessuto sociale, raggiungendo nuovi luoghi e persone che abitualmente non frequentano la musica d’arte, né i tradizionali spazi a essa riservati. Prerogativa di Floema è che i musicisti dell’Orchestra Leonore, in sinergia con le realtà locali e amatoriali, in un reciproco scambio di prospettive, eseguano brani del grande repertorio cameristico e nuova musica appositamente composta offrendo spunti per un ascolto più consapevole.

MICHELE IGNELZI – Nato a Pescara nel 1958, ha compiuto gli studi di composizione, direzione d’orchestra e filosofia. Dal 1984 al 1997 ha insegnato teoria e analisi musicale al liceo del conservatorio di Firenze, dal 2003 composizione al conservatorio di Fermo e da qualche anno è tornato al conservatorio di Firenze pure per composizione. È stato direttore del Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole. Ha scritto lavori da camera e per orchestra (una sua Ouverture è stata eseguita nel maggio 2019 a Pistoia dall’Orchestra Leonore con la direzione di Daniele Giorgi), e partecipa a Floema fin dalla nascita del progetto. S’è interessato di teoria, analisi e semiologia della musica con articoli e un volume collettaneo su questi argomenti, che erano anche alla base della rivista Eunomio, di cui è stato condirettore e che prosegue le sue pubblicazioni su Internet col nome Eunomios.